Tutto quello che serve per organizzare un torneo di Burraco: cosa portare, come trovare il locale, come riempirlo, chi paga cosa e cosa fare quando qualcuno non si presenta. Si legge in dieci minuti e non serve saper giocare.
Per la prima serata servono cinque cose. Nient'altro.
Una sala con tavoli da 4, prese vicine per i telefoni e la sera giusta: per loro il martedì o il mercoledì sono la serata morta che vogliono riempire. Tu porti i giocatori, loro il posto.
Due formule standard: cena + torneo a prezzo fisso (es. 18 €) oppure consumazione minima. Decidilo prima di pubblicare: è la prima cosa che chiedono in chat.
Non un modulo, non una mail. Le persone prenotano dove rispondi in due minuti.
Da lì in poi tabelle, classifica e punteggi si gestiscono da soli: tu apri il pannello, i giocatori vedono il proprio tavolo sul telefono.
Non uno per tutti: il Burraco si gioca con due mazzi da 54 (108 carte, jolly inclusi) per tavolo — otto coppie sono quattro tavoli, quindi quattro giochi. Portane uno di riserva: un mazzo incompleto blocca la serata più di qualunque altra cosa, e nessuno se ne accorge finché non si gioca.
I premi sono decisi dal locale o dagli organizzatori. Buoni, prodotti, una cena, quello che il locale o gli sponsor mettono in palio. Un evento con quota d'ingresso e un montepremi in contanti è un'altra cosa e non è il formato Burrachino. Se hai un dubbio sul tuo caso, chiedi prima di annunciarlo.
Serve saper giocare a Burraco? No. Serve saper contare i punti? No: lo fa l'app. Il formato standard è Mitchell/Danese con gironi da 4, 3–5 turni, 15–20 minuti a turno.
I locali, in ordine di resa.
#burracoroma,
#burracomilano, #torneoburraco, #serataburraco. Le locandine sono
pubbliche e contengono sempre tre cose: nome e indirizzo del locale, formula di prezzo, cellulare
WhatsApp per le iscrizioni. Da lì hai già il contatto giusto al primo colpo.
Lo script che funziona (perché non chiede niente):
«Buongiorno, sono [nome], organizzo tornei di burraco. Il mio gruppo è di circa 30–40 persone tra i 40 e i 75 anni e gioca la sera in settimana. Stavo cercando una sala nella zona. Vi interessa riempire il martedì o il mercoledì con una serata a consumazione? Io porto i giocatori e gestisco tutto — voi solo le consumazioni.»
Regole: mai proporre un affitto della sala. Il locale guadagna dal food & beverage, tu dal format. Se chiedono soldi per la sala, cambia locale: ce ne sono altri.
Cosa portare all'incontro: un primo torneo dimostrativo da 8 coppie, gratis per il locale, con l'app usata in parallelo al foglio. Il gestore vede la classifica aggiornarsi da sola e capisce in una serata.
Regola pratica: 10 contatti → 3 risposte → 1 locale. Non aspettare il sì del primo prima di scrivere al secondo.
Burrachino gestisce il gioco: coppie, tavoli, turni, punteggi, classifica. Non gestisce le presenze: chi viene e quanti posti restano li gestisci tu. Hai due strade, entrambe gratuite. Scegline una.
Luma è un servizio di eventi con piano gratuito: crei l'evento, ottieni un link, lo metti in locandina. I giocatori prenotano da soli e tu vedi la lista aggiornata.
Torneo di Burraco — <Locale> — <data>, città,
indirizzo, data e ora di inizio.https://lu.ma/xxxxx): va in bio, in locandina e in
ogni post.Quando vale la pena: più di 8 coppie, o gente che non conosci di persona. Luma conta i posti, manda le conferme e i promemoria da solo e ti evita le trenta telefonate del "ma sono dentro?".
Per un gruppo che conosci, WhatsApp basta e avanza: un gruppo "Burraco <città>" e una lista broadcast per chi non vuole il gruppo.
Quando basta: fino a 8 coppie e quasi tutti già in rubrica.
Un canale solo — la regola che salva le serate. Se il link di prenotazione è in locandina, non prendere prenotazioni anche in privato su WhatsApp: si contano due volte e si sbagliano i tavoli. Scegli il canale e scrivilo su tutti i materiali: locandina, post, bio, gruppo.
Qualunque strada scegli, la sera ti servono sempre le stesse due cose per ogni coppia: i nomi dei due giocatori e un telefono.
La locandina. Una sola immagine, formato quadrato, leggibile dal telefono. In ordine di grandezza: data e ora, nome del locale, formula di prezzo (es. "Cena + Torneo 18 €"), il link per prenotare (quello di Luma, §3) o il numero WhatsApp, e un QR del link se hai spazio. Nient'altro. I giocatori hanno tra i 40 e i 75 anni: caratteri grandi, alto contrasto, niente font sottili.
La locandina è il tuo unico volantino: metti il link di prenotazione sull'immagine, non solo nel testo del post. Le immagini vengono salvate e ricondivise, i testi no.
Cadenza minima: un post, due storie, un messaggio nel gruppo, un evento. Ripetuti ogni settimana lo stesso giorno. La continuità conta più della grafica.
Il tuo evento può finire nella vetrina dell'app, dove i giocatori della zona vedono cosa c'è nei prossimi giorni. La pubblicazione è gestita dallo staff: il tuo compito è mandare la richiesta già pronta. Con tutti i dati compilati, va online in tempi rapidi.
Cosa mandare:
Torneo di Burraco — <Nome Locale><data> <ora><città><nome locale><via, numero><n. coppie> coppie (<n. giocatori> posti)<formula di prezzo><link>2 righe, cosa comprende la serata<nome> · <telefono> · <email> · <instagram><una foto del locale o della locandina>Tu non paghi niente, mai. Non firmi contratti, non dai codice fiscale o partita IVA, non anticipi un euro. Non ricevi fatture e non hai un conto di fatturazione su Burrachino: la fattura dell'evento va al locale, perché è il locale che incassa le consumazioni e che fiscalizza la serata. Il link di pagamento lo mostri tu al gestore a fine serata — è nel pannello, come QR da inquadrare.
| Cosa | Chi |
|---|---|
| Quota d'ingresso dei giocatori | Il locale, in cassa |
| Primi 3 eventi di ogni locale | Gratis per tutti |
| Dal 4º evento: licenza Burrachino | Il locale, ~1 € per giocatore presente, dopo la serata |
| Fattura a te | Nessuna, mai |
Anche per il locale si parte gratis: i primi 3 eventi reali sono senza addebito, e la soglia è del locale — ogni locale nuovo ha i suoi 3. Un torneo da 20 persone costa al locale una ventina di euro, che è meno di un giro di birre.
Quello che vi accordate tra voi è affare vostro. Se il locale ti dà un compenso per la serata, se vi dividete gli incassi, se ti paghi solo la cena: decidetelo voi, e Burrachino non ci mette becco — non passa da noi nessun euro di quell'accordo e non ci interessa come lo impostate.
L'unica cosa che non cambia è che il locale paga Burrachino per lo strumento, come pagherebbe il noleggio di un impianto, e solo dopo aver visto che la serata funziona. Quell'addebito è separato dal vostro accordo: non si "scala" da quello che il locale dà a te.
La regola la decidi tu: l'app non impone nessuna politica sugli assenti. Ma due cose le devi sapere prima, perché cambiano il conto e la serata.
La prima è economica. La fattura si calcola sulle coppie registrate nel torneo nel momento in cui lo chiudi (coppie × 2 giocatori × quota). Una coppia assente che resta in lista è una coppia che il locale paga senza che nessuno abbia giocato.
La seconda è di formato. Il torneo richiede un numero pari di coppie (e un numero di giocatori multiplo di 4): se togli una coppia da un numero pari, resti con un numero dispari e l'app rifiuta il torneo. Quindi togliere l'assente non è sempre sufficiente.
Le strade, in ordine di resa:
L'orario limite dichiaralo prima. Annuncia all'inizio (o nella chat delle iscrizioni) «si parte alle 21:15, dopo di che i tavoli sono chiusi» e poi parti davvero. Senza un orario dichiarato, ogni ritardo è una rinegoziazione — e la rinegoziazione la chiedono sempre le stesse persone.
«La prima volta è gratis e non firmi niente. Poi Burrachino fattura a te circa 1 € a giocatore, dopo la serata: su un torneo da 20 persone sono una ventina di euro. Noi non ci guadagniamo niente dalla tua sala: il nostro guadagno è che la serata funzioni e si ripeta.»
Se insiste sul «chi me lo garantisce», la risposta è la verità: nessuno garantisce i giocatori. Burrachino gestisce il torneo, non porta il pubblico. Il pubblico lo porti tu, con la locandina, il gruppo WhatsApp e il passaparola. Il primo evento dimostrativo da 8 coppie serve esattamente a questo: vedere la classifica aggiornarsi da sola senza rischiare niente.
Da sapere prima, non davanti al gestore: se il locale ha fatture da pagare, in quel locale non si possono creare altri eventi reali finché non salda. Non è una punizione per te: sposti la serata in un altro locale e continui.
Va detto chiaro, perché è la fonte numero uno degli equivoci:
Chi viene, quanti posti, chi ha pagato l'anticipo: si fa fuori dall'app. Burrachino gestisce il gioco.
La quota d'ingresso la incassa il locale, in cassa. I soldi dei giocatori non passano mai da Burrachino.
Le conferme e i promemoria sono del canale che usi per le prenotazioni.
I tavoli li propone l'app secondo il formato scelto, ma i cambi li fai tu dal pannello.
La guida ti dice cosa fare; la checklist te lo ricorda mentre lo fai. Da stampare e tenere accanto alla cassa.