Per chi organizza

Da zero alla prima serata

Tutto quello che serve per organizzare un torneo di Burraco: cosa portare, come trovare il locale, come riempirlo, chi paga cosa e cosa fare quando qualcuno non si presenta. Si legge in dieci minuti e non serve saper giocare.

In quattro passi

Organizza il tuo torneo di Burraco

  1. Trova il locale. Scegli dalla lista dei locali già attivi, oppure trovalo tu in autonomia e fallo registrare qui: in due minuti entra in lista e gli organizzatori della zona lo trovano.
  2. Prepara le carte giuste per i tavoli a disposizione — e qualche mazzo in più. Serve un gioco completo da 108 carte (due mazzi da 54, jolly inclusi) per ogni tavolo.
  3. Scegli i premi insieme al locale. Non in denaro: buoni, prodotti, una cena. Li mette il locale, e sono la parte che i giocatori raccontano.
  4. Divertiti. A tavoli, turni, punteggi e classifica pensa Burrachino: tu apri il pannello e gioca la tua serata.

1. Cosa serve

Per la prima serata servono cinque cose. Nient'altro.

  • Un locale che ti ospiti

    Una sala con tavoli da 4, prese vicine per i telefoni e la sera giusta: per loro il martedì o il mercoledì sono la serata morta che vogliono riempire. Tu porti i giocatori, loro il posto.

  • Un accordo chiaro sul prezzo

    Due formule standard: cena + torneo a prezzo fisso (es. 18 €) oppure consumazione minima. Decidilo prima di pubblicare: è la prima cosa che chiedono in chat.

  • Un telefono o WhatsApp per le iscrizioni

    Non un modulo, non una mail. Le persone prenotano dove rispondi in due minuti.

  • Il torneo creato su Burrachino

    Da lì in poi tabelle, classifica e punteggi si gestiscono da soli: tu apri il pannello, i giocatori vedono il proprio tavolo sul telefono.

  • Un gioco di carte completo per ogni tavolo

    Non uno per tutti: il Burraco si gioca con due mazzi da 54 (108 carte, jolly inclusi) per tavolo — otto coppie sono quattro tavoli, quindi quattro giochi. Portane uno di riserva: un mazzo incompleto blocca la serata più di qualunque altra cosa, e nessuno se ne accorge finché non si gioca.

I premi sono decisi dal locale o dagli organizzatori. Buoni, prodotti, una cena, quello che il locale o gli sponsor mettono in palio. Un evento con quota d'ingresso e un montepremi in contanti è un'altra cosa e non è il formato Burrachino. Se hai un dubbio sul tuo caso, chiedi prima di annunciarlo.

Serve saper giocare a Burraco? No. Serve saper contare i punti? No: lo fa l'app. Il formato standard è Mitchell/Danese con gironi da 4, 3–5 turni, 15–20 minuti a turno.

2. Trovare il locale

I locali, in ordine di resa.

  1. Quelli che organizzano già. Cercali su Instagram: #burracoroma, #burracomilano, #torneoburraco, #serataburraco. Le locandine sono pubbliche e contengono sempre tre cose: nome e indirizzo del locale, formula di prezzo, cellulare WhatsApp per le iscrizioni. Da lì hai già il contatto giusto al primo colpo.
  2. I locali della zona che non hanno mai provato. Pub, pizzerie, birrerie, bistrot, stabilimenti balneari, case del popolo, centri anziani. Cerca su Google Maps "burraco" + la tua città e guarda chi ha già una sala abbastanza grande: chi ha il gioco ma non il format organizzato è il contatto più facile da convincere.
  3. I locali già in Burrachino. La pagina /locali elenca i locali che hanno aderito, con città, indirizzo e contatti. Cerca quelli della tua zona: sono i lead più caldi che esistano, hanno già detto sì all'idea.
  4. Le sale già attrezzate. Associazioni sportive dilettantistiche, proloco, oratori, sale parrocchiali: costano poco, hanno i tavoli e nessuna programmazione infrasettimanale.

Lo script che funziona (perché non chiede niente):

«Buongiorno, sono [nome], organizzo tornei di burraco. Il mio gruppo è di circa 30–40 persone tra i 40 e i 75 anni e gioca la sera in settimana. Stavo cercando una sala nella zona. Vi interessa riempire il martedì o il mercoledì con una serata a consumazione? Io porto i giocatori e gestisco tutto — voi solo le consumazioni.»

Regole: mai proporre un affitto della sala. Il locale guadagna dal food & beverage, tu dal format. Se chiedono soldi per la sala, cambia locale: ce ne sono altri.

Cosa portare all'incontro: un primo torneo dimostrativo da 8 coppie, gratis per il locale, con l'app usata in parallelo al foglio. Il gestore vede la classifica aggiornarsi da sola e capisce in una serata.

Regola pratica: 10 contatti → 3 risposte → 1 locale. Non aspettare il sì del primo prima di scrivere al secondo.

3. Prenotazioni: Luma gratis o WhatsApp

Burrachino gestisce il gioco: coppie, tavoli, turni, punteggi, classifica. Non gestisce le presenze: chi viene e quanti posti restano li gestisci tu. Hai due strade, entrambe gratuite. Scegline una.

Strada A — Un link di prenotazione con Luma (gratis)

Luma è un servizio di eventi con piano gratuito: crei l'evento, ottieni un link, lo metti in locandina. I giocatori prenotano da soli e tu vedi la lista aggiornata.

  1. Crea l'account su lu.ma — gratis, con la tua email.
  2. Nuovo evento: nome Torneo di Burraco — <Locale> — <data>, città, indirizzo, data e ora di inizio.
  3. Capienza: il numero di coppie che la sala tiene davvero (12 coppie = 24 posti). Sottostimare è meglio: un torneo "pieno" è marketing.
  4. Biglietti: uno gratuito, "Prenotazione coppia". Se il locale incassa in cassa non far pagare su Luma: raccogli solo le prenotazioni, il pagamento resta al locale.
  5. Domande obbligatorie: nome e cognome dei due giocatori, un telefono, eventuali intolleranze (le passi al locale).
  6. Pubblica e copia il link (https://lu.ma/xxxxx): va in bio, in locandina e in ogni post.

Quando vale la pena: più di 8 coppie, o gente che non conosci di persona. Luma conta i posti, manda le conferme e i promemoria da solo e ti evita le trenta telefonate del "ma sono dentro?".

Strada B — Solo WhatsApp (zero strumenti)

Per un gruppo che conosci, WhatsApp basta e avanza: un gruppo "Burraco <città>" e una lista broadcast per chi non vuole il gruppo.

  • Lancia la serata nel gruppo con la locandina e l'orario limite.
  • Tieni tu il conto delle coppie: un foglio, o una nota condivisa con chi ti aiuta.
  • Alla capienza scrivi "chiuso": è l'unico modo per non ritrovarti a contare i tavoli la sera stessa.

Quando basta: fino a 8 coppie e quasi tutti già in rubrica.

Un canale solo — la regola che salva le serate. Se il link di prenotazione è in locandina, non prendere prenotazioni anche in privato su WhatsApp: si contano due volte e si sbagliano i tavoli. Scegli il canale e scrivilo su tutti i materiali: locandina, post, bio, gruppo.

Qualunque strada scegli, la sera ti servono sempre le stesse due cose per ogni coppia: i nomi dei due giocatori e un telefono.

4. Pubblicizzare la serata

La locandina. Una sola immagine, formato quadrato, leggibile dal telefono. In ordine di grandezza: data e ora, nome del locale, formula di prezzo (es. "Cena + Torneo 18 €"), il link per prenotare (quello di Luma, §3) o il numero WhatsApp, e un QR del link se hai spazio. Nient'altro. I giocatori hanno tra i 40 e i 75 anni: caratteri grandi, alto contrasto, niente font sottili.

La locandina è il tuo unico volantino: metti il link di prenotazione sull'immagine, non solo nel testo del post. Le immagini vengono salvate e ricondivise, i testi no.

  • Instagram: post della locandina, storie il giorno prima e il giorno stesso, e storie di rimando mentre arrivano le prenotazioni ("siamo a 9 coppie su 12"). Marca il locale nel post: il suo profilo ricondivide, ed è traffico gratis verso chi lo conosce già.
  • Facebook: gruppi locali e un evento dedicato. Un post, non spam in venti gruppi lo stesso minuto.
  • WhatsApp: è il canale che riempie davvero. Un gruppo "Burraco <città>" e una lista broadcast per chi non vuole il gruppo.
  • Il giorno dopo: foto della classifica finale. È il contenuto con più resa di tutti: fa desiderare di esserci stati.

Cadenza minima: un post, due storie, un messaggio nel gruppo, un evento. Ripetuti ogni settimana lo stesso giorno. La continuità conta più della grafica.

5. Comparire su Burrachino

Il tuo evento può finire nella vetrina dell'app, dove i giocatori della zona vedono cosa c'è nei prossimi giorni. La pubblicazione è gestita dallo staff: il tuo compito è mandare la richiesta già pronta. Con tutti i dati compilati, va online in tempi rapidi.

Cosa mandare:

  • TitoloTorneo di Burraco — <Nome Locale>
  • Data e ora<data> <ora>
  • Città<città>
  • Locale<nome locale>
  • Indirizzo<via, numero>
  • Posti<n. coppie> coppie (<n. giocatori> posti)
  • Quota<formula di prezzo>
  • Prenotazioni<link>
  • Descrizione2 righe, cosa comprende la serata
  • Contatti<nome> · <telefono> · <email> · <instagram>
  • Foto<una foto del locale o della locandina>
  • Una settimana di anticipo, non un mese: la vetrina funziona sul "cosa faccio stasera".
  • Contatti veri: senza telefono o email l'evento non è contattabile e non viene pubblicato.
  • Quota chiara: un evento senza prezzo non converte.
  • Riusa lo stesso testo che hai usato per le prenotazioni: vetrina e prenotazioni devono raccontare la stessa serata.

6. Chi paga: tu no

Tu non paghi niente, mai. Non firmi contratti, non dai codice fiscale o partita IVA, non anticipi un euro. Non ricevi fatture e non hai un conto di fatturazione su Burrachino: la fattura dell'evento va al locale, perché è il locale che incassa le consumazioni e che fiscalizza la serata. Il link di pagamento lo mostri tu al gestore a fine serata — è nel pannello, come QR da inquadrare.

Cosa Chi
Quota d'ingresso dei giocatori Il locale, in cassa
Primi 3 eventi di ogni locale Gratis per tutti
Dal 4º evento: licenza Burrachino Il locale, ~1 € per giocatore presente, dopo la serata
Fattura a te Nessuna, mai

Anche per il locale si parte gratis: i primi 3 eventi reali sono senza addebito, e la soglia è del locale — ogni locale nuovo ha i suoi 3. Un torneo da 20 persone costa al locale una ventina di euro, che è meno di un giro di birre.

Quello che vi accordate tra voi è affare vostro. Se il locale ti dà un compenso per la serata, se vi dividete gli incassi, se ti paghi solo la cena: decidetelo voi, e Burrachino non ci mette becco — non passa da noi nessun euro di quell'accordo e non ci interessa come lo impostate.

L'unica cosa che non cambia è che il locale paga Burrachino per lo strumento, come pagherebbe il noleggio di un impianto, e solo dopo aver visto che la serata funziona. Quell'addebito è separato dal vostro accordo: non si "scala" da quello che il locale dà a te.

7. Se qualcuno non si presenta

La regola la decidi tu: l'app non impone nessuna politica sugli assenti. Ma due cose le devi sapere prima, perché cambiano il conto e la serata.

La prima è economica. La fattura si calcola sulle coppie registrate nel torneo nel momento in cui lo chiudi (coppie × 2 giocatori × quota). Una coppia assente che resta in lista è una coppia che il locale paga senza che nessuno abbia giocato.

La seconda è di formato. Il torneo richiede un numero pari di coppie (e un numero di giocatori multiplo di 4): se togli una coppia da un numero pari, resti con un numero dispari e l'app rifiuta il torneo. Quindi togliere l'assente non è sempre sufficiente.

Le strade, in ordine di resa:

  1. La coppia di riserva. La soluzione che non ti fa mai scegliere: tieni una coppia «in panchina» e, se qualcuno non arriva, entra quella. Il numero resta pari, il tavolo resta pieno, il locale incassa e tu non ricalcoli niente.
  2. Togliere l'assente, se il numero resta pari. Pannello organizzatore → coppie → rimuovi, poi ridisegna i tavoli. Fatto prima di chiudere, quella coppia non entra nella fattura.
  3. Togliere l'assente e un'altra, riorganizzando. Si fa solo se la serata è già corta.

L'orario limite dichiaralo prima. Annuncia all'inizio (o nella chat delle iscrizioni) «si parte alle 21:15, dopo di che i tavoli sono chiusi» e poi parti davvero. Senza un orario dichiarato, ogni ritardo è una rinegoziazione — e la rinegoziazione la chiedono sempre le stesse persone.

8. Cosa dire al locale quando chiede quanto costa

«La prima volta è gratis e non firmi niente. Poi Burrachino fattura a te circa 1 € a giocatore, dopo la serata: su un torneo da 20 persone sono una ventina di euro. Noi non ci guadagniamo niente dalla tua sala: il nostro guadagno è che la serata funzioni e si ripeta.»

Se insiste sul «chi me lo garantisce», la risposta è la verità: nessuno garantisce i giocatori. Burrachino gestisce il torneo, non porta il pubblico. Il pubblico lo porti tu, con la locandina, il gruppo WhatsApp e il passaparola. Il primo evento dimostrativo da 8 coppie serve esattamente a questo: vedere la classifica aggiornarsi da sola senza rischiare niente.

9. Quando chiudi il torneo

  1. Dal pannello togli le coppie assenti e chiudi il torneo.
  2. Se il locale è ancora dentro i suoi eventi gratuiti, non viene emesso niente: nessuna fattura, nessun addebito, nessuna email.
  3. Altrimenti Burrachino emette una fattura al locale, con l'importo calcolato sui giocatori presenti. Il link di pagamento è nel pannello: lo fai vedere tu al gestore, che inquadra il QR e paga con la carta in un minuto. Conviene farlo subito, finché siete entrambi lì; se non è il momento, il link resta nel pannello del torneo concluso e si riapre quando serve.
  4. A te non arriva niente. Nessuna fattura, nessuna richiesta, nessun conto da saldare: fai da tramite, il pagamento lo fa il locale.

Da sapere prima, non davanti al gestore: se il locale ha fatture da pagare, in quel locale non si possono creare altri eventi reali finché non salda. Non è una punizione per te: sposti la serata in un altro locale e continui.

10. Cosa l'app non fa

Va detto chiaro, perché è la fonte numero uno degli equivoci:

  • Non gestisce le prenotazioni

    Chi viene, quanti posti, chi ha pagato l'anticipo: si fa fuori dall'app. Burrachino gestisce il gioco.

  • Non gestisce i pagamenti dei giocatori

    La quota d'ingresso la incassa il locale, in cassa. I soldi dei giocatori non passano mai da Burrachino.

  • Non spedisce email ai giocatori

    Le conferme e i promemoria sono del canale che usi per le prenotazioni.

  • Non decide chi gioca con chi

    I tavoli li propone l'app secondo il formato scelto, ma i cambi li fai tu dal pannello.

La checklist della serata

La guida ti dice cosa fare; la checklist te lo ricorda mentre lo fai. Da stampare e tenere accanto alla cassa.